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NEWS // CLASSIFICAZIONE DELLE CARCASSE CON LO STRUMENTO AUTOFOM

Il principio di misura si basa su un sistema a scansione digitale tridimensionale, in grado di raccogliere oltre 3.000 misurazioni ogni 0,01-0,05 cm con una risoluzione di 128 mln pixels. Lo studio del Crpa.

Lo strumento Autofom, di fabbricazione danese (Carometec) è stato da un paio d'anni in Italia con decisione 2014/38/Ce "relativa all'autorizzazione di metodi di classificazione delle carcasse di suino in Italia". Come noto, l'autorizzazione è avvenuta sotto la supervisione dell'Eu Management Commitee on Pig Meat, gruppo di lavoro composto da esperti di tutti i Paesi della Comunità, secondo le procedure di autorizzazione indicate nel manuale comunitario Statistical Handbook for Assessing Pig Classification Methods: Recommendationd from the "Eupigclass" project group.
La prova di validazione dell'Autofom ha portato all'Autorizzazione anche di altri strumenti, uno automatico (Image Meater) e 4 manuali (FOM I, FOM II, HGP e ZP).
E' bene sapere che, secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria (Reg.1249/2008" recante modalità di applicazione relative alle tabelle comunitarie di classificazione delle carcasse di bovini, suini e ovini e alla comunicazione dei prezzi delle medesime"), sono autorizzati solo i metodi di classificazione per i quali lo scarto quadratico medio previsto (Rmsep) è inferiore a 2,5.
Nella tabella 1 è riportato l'errore Rmse degli strumenti autorizzati sulla base delle calibrazioni nei vari paesi europei.
Tutti gli strumenti soddisfano evidentemente il limite previsto e l'Autofom è comunque quello caratterizzato da un errore statistico minore che garantisce una migliore precisione di stima.

Pertanto, a prescindere dall'errore di stima, bisogna sottolineare che, nel campione utilizzato, da un punto di vista qualitativo, in termini di stima della carne magra percentuale, la scelta dell'uno o dell'altro strumento non ha la minima ripercussione sul risultato finale.

LO STUDIO DEL CRPA
Nella tabella 2 sono riportati i dati della prova di taratura condotta da Crpa sulle medesime 151 carcasse pesanti su cui sono stare rilevate le misure con ciascuno strumento successivamente autorizzato. E' evidente che gli strumenti sono tra loro equiparabili.
Il risultato è stato conseguito grazie a uno studio condotto da Crpa spa con il contributo della Regione Emilia Romagna e dal Mipaaf, in considerazione del fatto che le vecchie equazioni di stima erano ormai obsolete in quanto tarate su una popolazione suina che negli anni ha subito profondi cambiamenti, genetici in primis.
Basti pensare che secondo i dati di riferimento (dossier Ipq-Ineq) si è assistito negli ultimi 14 anni a un evidente spostamento della genetica verso un tipo di suino ibrido rispetto quello tradizionale (+17%). Ad oggi, secondo gli ultimi dati ufficiali Ipq-Ineq, i figli di verro ibrido hanno toccato la quota del 66%.
E' evidente che questo andamento ha portato a profondi cambiamenti nelle caratteristiche di carcassa e dei tagli e che, pertanto, era necessario aggiornare le equazioni di stima per garantire la corretta classificazione delle carcasse da cui dipende la selezione delle cosce da destinasi al circuito tutelato.

IL NUOVO IMPIANTO ELEVATOR
Lo strumento è diffuso in tutto il mondo e, nonostante le potenzialità, non hanno trovato in Italia la giusta collocazione.
Il motivo è legato in modo determinante all'ingombro che occupa sulla linea di macellazione che richiede fino a 10 metri di spazio, poco idoneo per la tipologia di strutture di macellazione italiane.
Oggi l'azienda, per sopperire a questo problema, ha predisposto un sistema modificato che si adatta molto meglio alle esigenze dei nostri ambienti di macellazione.
Il nuovo impianto Elevator, è stato presentato a Iffa, la piattaforma più importante per il settore e la fiera della carne che si svolge a Francoforte.
Il nuovo sistema solleva la carcassa in verticale e ha un ingombro totale decisamente più contenuto e inferiore a 3 metri.
Nell'elevatore può anche essere inserito l'Automarker, sistema di marcatura automatico delle carcasse che permette la tracciabilità di ciascuna carcassa.


IL PRINCIPIO DI MISURA DELLO STRUMENTO
Il principio di misura dello strumento è basato su un sistema a scansione digitale tridimensionale, composto da 16 trasduttori ad ultrasuoni che su tutta la lunghezza della carcassa raccolgono oltre 3000 misurazioni ogni 0,01-0,05 cm con una risoluzione di 128 mln pixels per carcassa. I trasduttori sono fissati su un supporto di acciaio inox su cui la carcassa intera viene fatta passare.
In pratica, per ogni carcassa si ottiene un'immagine tridimensionale e dal momento che il sistema rileva gli spessori di grasso e muscolo è in grado di ricostruire perfettamente forma e composizione dei principali tagli della carcassa.
I dati raccolti e disponibili per ciascuna carcassa sono relativi a:
- percentuale carne magra (classificazione Europ)
- predisposizione di peso (kg)e resa (%) per tutti i tagli commerciali
- predisposizione di resa (%) in carne magra per tutti i tagli (rapporto peso taglio disossato/peso taglio intero).

E' chiaro pertanto che alla luce delle informazioni che è possibile raccogliere, lo strumento diventa un vero e proprio sistema di gestione integrale delle partite di suini in entrata, dando la possibilità all'azienda di ottemperare, da una parte, alla normativa comunitaria e nazionale in merito alla determinazione della percentuale di carne magra, ma anche di ottenere informazioni molto utili, da un punto di vista commerciale, orientando la scelta delle partite in entrata in funzione delle effettive caratteristiche qualitative dei suini.
Viste le caratteristiche e le potenzialità degli strumenti automatici disponibili è auspicabile la loro diffusione quantomeno negli impianti maggiormente strutturati in modo da dare una spinta in termini di valorizzazione, qualità della carcassa suina ed equo pagamento alle aziende agricole.

CONCLUSIONI
Le applicazioni oggi a disposizione per la valorizzazione del suino pesante italiano sono molto interessanti. Questo in risposta alla sempre crescenti esigenze della filiera non più in grado di fare reddito con la sola produzione di cosce per prosciutto crudo. E' necessario infatti, potere fare un'attenta selezione qualitativa della materia prima in entrata negli stabilimenti di macellazione, differenziando e premiando quegli allevatori virtuosi capaci di produrre qualità.
Uno strumento come l'Autofom permette la raccolta di indici essenziali in fase di valutazione qualitativa che danno la possibilità di riconoscere all'allevatore il giusto premio. Inoltre la cognizione puntuale delle caratteristiche di carcasse gli permette anche di migliorare il management aziendale in funzione della richiesta di mercato.


















Tab. 1 - Rmse per strumento nei diversi paesi Ce


PAESEAUTOFOM IIIFOM/HGPIMAGE MEATERFOM II
Germania1.78-2.38-
Danimarca1.321.85--
Belgio1.141.90/2.022.27-
Spagna1.201.862.21-
Polonia1.261.90--
Francia-1.822.442.14
ItaliaSuino Leggero:1.552.41/2.282.022.44
ItaliaSuino Pesante:1.692.44/2.461.822.44


















Tab. 2 - Carne magra media per strumento autorizzato (%)


STRUMENTON. CASICARNE MAGRADEV. ST.
FOM I15153.62.4
FOM II15153.52.4
HGP15153.62.4
AUTOFOM15153.73
IMAGE MEATER15153.82.9
ZP15153.72.7

Estratto dalla Rivista di Suinicoltura N°10 - Ottobre 2016

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